Stasera dovevo uscire...
Stare un po' insieme ai miei amici, in compagnia, ma ho cambiato idea.
Ho voglia di stare sola.
Ho voglia di scrivere. Ho voglia di viaggiare con la mente.
Provo a camminare con la tastiera del pc.
E' fantastico camminare con la tastiera! Niente stanchezza, niente scarpe consumate dall'usura della strada. E non serve chiedersi: dove voglio andare? O qual è il punto d'arrivo? E non serve neanche sapere che genere di strada seguire. Basta solo avere la voglia di andare. E poi, che bisogno c'è di saperlo? Si dice che l'importante non è la meta, ma il viaggio...
Bene, con questo ultimo pensiero inizio a vagare nei meandri di internet. Più navigo e più mi rendo conto di quanto sia sfuggente questo mondo... Un mondo fatto di linguaggi, che si esprimono in altri linguaggi, che si esprimono in segni, che si esprimono in numeri. Insomma, questa sera non ho voglia di stare nel mondo degli 0 e degli 1. Troppo evanescente e poco concreto.
Spengo il pc, ma non termino il mio viaggio.
Ieri sera, dopo aver spento il pc, ho pensato un po'...
Ho preso un libro che ancora non avevo letto. L'ho aperto e ho iniziato a leggere.
Una pagina, due pagine, tre pagine...
No, non avevo voglia neanche delle parole di carta. Troppo distanti da me, quella sera.
Allora, ho deciso! Ho deciso di stare con me...
Ho viaggiato dentro di me.
Il prossimo post ne parlerò...
Gabbiano